Benevento da Svelare: la programmazione fino a dicembre

Una serie di appuntamenti che continueranno fino a dicembre e che ArteViva vuole dedicare, attraverso una precisa scelta di luoghi, alle innumerevoli sfaccettature della storia dell’arte.

Si comincia, dunque, con l’Hortus Conclusus che racconta l’arte contemporanea in una cornice naturalistica che diventa vero e proprio museo a cielo aperto. Il seguito dell’iniziativa vedrà protagonista l’11 ottobre prossimo a partire dalle ore 17 l’Area archeologica cittadina e l’Arco del Sacramento alla scoperta dell’antico Foro della città romana di Benevento.

Seguiranno gli appuntamenti del 15 novembre sempre alle 17 con il percorso intorno alla chiesa di San Giorgio Martire in San Giorgio del Sannio.

L’iniziativa si concluderà in città l’8 dicembre 2015 con la riscoperta della chiesa di San Domenico e le sue meravigliose opere pittoriche tra gli stucchi del Barocco.

Per partecipare ai diversi percorsi, che inizieranno sempre alle 17, è necessario prenotarsi, contattando la società cooperativa Arteviva ai numeri 08241770928 e 3802407892.

 

di fabiapel

BENEVENTO CITTA’ SPETTACOLO: MITI, EROI, GENTE COMUNE

XXXVI EDIZIONE 4-13 SETTEMBRE 2015

Programma

venerdì 4 settembre

ore 18,30 Palazzo Paolo V
Mitiche visioni – Le antiche tessiture dei laboratori Rubelli nei teatri italiani

ore 21.00 Teatro Romano
Gran Galà lirico- sinfonico Il genio amato

 

sabato 5 settembre

ore 18.00 Ospedale Sacro Cuore di Gesù e scavo archeologico
Raccontami Benevento

ore 18,30 Hortus Conclusus
Il flauto magico

ore 21,00 Teatro De Simone
L’amore per le cose assenti

ore 22,30 Palazzo Paolo V
Criaturas particulares

domenica 6 settembre

ore 6.00 Hortus Conclusus
Concerto all’alba

ore 18.00 Ospedale Sacro Cuore di Gesù e scavo archeologico
Raccontami Benevento

ore 18,30 – TEATRO DE SIMONE
PROMETHEUS#2 – simbolo di un sapere libero oltre il mito

ore 20.30 Palazzo Paolo V
Viva Maria! La storia di Maria Senese del Bar Internazionale

ore 21,30 Arco del Sacramento
Leggero ma non troppo – A Jazz night ( and day ) dedicata a Cole Porter

ore 23,00 Palazzo Paolo V
Lembos

 

 

venerdì 11 settembre


dalle ore 16,00 alle ore 24,00 Antico Palazzo del Centro Storico
Demòni – Frammenti (micropieces della durata di 7 minuti per singoli spettatori per turno)
Frammento #1 – Marija

ore 18.00 Hortus Conclusus
Letture Stregate

ore 19.00 Teatro De Simone
Il duello

ore 20.00 I Santi Quaranta
Raccontami Benevento

ore 20.30 Teatro Massimo
Il Pesciolino freddoloso diventa re

ore 21,30 Arco del Sacramento
La strada per la luna

ore 22,30 Palazzo Paolo V
Clitennestra

 

 

sabato 12 settembre

dalle ore 16,00 alle ore 24,00 Antico Palazzo del Centro Storico
Demòni – Frammenti (micropieces della durata di 9 minuti per singoli spettatori per turno)
da I Demoni di Fedor Dostoevskij
Frammento #2 – Liza

ore 19.00 Teatro Romano
Orestea

ore 20,00 Teatro De Simone
Le vacanze dei signori Lagonia

ore 22,00 Arco del Sacramento
Ti amo, sei perfetto, ora cambia

ore 23.30 I Santi Quaranta
Raccontami Benevento

 

 

domenica 13 settembre

ore 11 Hortus Conclusus
Il flauto magico

ore 19.00 Teatro Romano
Orestea

dalle ore 20,00 alle ore 22,40 Antico Palazzo del Centro Storico
Demòni – Frammenti (micropieces della durata di 10 minuti per dieci spettatori per turno)
Frammento #3 – Stavrogin

ore 20.00 Teatro De Simone
Sandokan o la fine dell’avventura

ore 21,30 Arco del Sacramento
Evita, la forza di una donna, la forza del tango

 

altri eventi

Palazzo Paolo V
sabato 5 settembre – ore 9.30/13.00
“Il presente e i suoi tempi”

sabato 12 settembre – ore 9.30/13.00
“Spazi, miti e storie”
a cura del centro Napoletano di Psicoanalisi

Palazzo Paolo V
Mitiche visioni

Palazzo Paolo V
Percorsi tattili per vedenti e non vedenti

Piccolo Teatro della Libertà
venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 settembre dalle ore 15,00 alle ore 19,00
Laboratorio di scrittura creativa

di fabiapel

Graffi Visual Cultures Festival

18-20 settembre 2015

Graffi  Visual Cultures Festival si propone di diventare voce del cinema che non ha voce. Film muti, video privi di dialoghi, immagini senza parole, diventano protagonisti.”

Questo è l’incipit di questa nascente manifestazione che si terrà con una formula nuova e che vedrà le serate conclusive a Calvi, paese della provincia di Benevento, dal 18 al 20 settembre 2015 e altri incontri precedenti, all’interno di spazi e realtà culturali che “adotteranno” il festival.

 “Videomakers, registi, appassionati della settima arte e fotografi –dice  Aldo Colucciello, cofondatore del Festival -potranno partecipare a Graffi, un festival cinematografico che esalta il cinema e le arti visive nella loro forma più pura, quella priva di dialogo, al fine di restituire nuova centralità all’immagine”.

A completare l’offerta del festival, sono previste quattro sezioni competitive due delle quali, No words award e Don’t shoot the singer, a tema libero, dedicate a cortometraggi, documentari, videoarte e videoclip che non fanno uso della parola. Una terza sezione è dedicata a Racconti Fotografici (dalle 5 alle 20 fotografie) che hanno per oggetto un racconto fotografico a tema libero e un’ultima sezione, denominata Short videotalkers, per cortometraggi e video vari, della durata massima di 5 minuti (che potranno prevedere anche l’uso di dialoghi e parole).

Graffi, fuori concorso, da spazio anche agli altri festival cinematografici (campani e non) attraverso delle presentazioni degli stessi e attraverso la proiezione dei migliori materiali selezionati dalle annate precedenti.

La data ultima per l’invio dei lavori è il 31 agosto.

“Il lavoro a questa prima edizione di Graffi –prosegue Colucciello- ci sta dando grandi soddisfazioni, sia per i materiali pervenuti, sia per i tanti attestati di stima ci stanno accompagnando in questi primi mesi di cammino.”

Graffi vuol dire anche sguardo rivolto al futuro e sensibilità per l’ambiente. Il festival infatti ha scelto la strada della partecipazione via web, chiedendo a tutti coloro che vorranno iscriversi al concorso di inviare le loro opera esclusivamente via internet senza sprechi di risorse legati al consumo di carta o allo spostamento dei mezzi di trasporto per recapitare i pacchi.

“Graffi  Visual Cultures Festival” nasce dall’incontro tra l’associazione B.R.I.O. (Brillanti realtà in osservazione) che vanta al suo attivo numerosi lavori di ricerca e video antropologici e soprattutto l’organizzazione del  festival “Intimalente” (giunto alla quinta edizione) di cui Aldo Colucciello è il deus ex machina e la Hitch2 Produzioni di Umberto Rinaldi ed Alberto Scarino i quali, oltre ad essere impegnati in progetti produttivi filmici, provengono da un percorso legato anche a festival e iniziative di promozione delle attività video, proveniendo entrambi da  esperienze in campo di festival e organizzazione di eventi.

“Graffi non vuole essere l’ennesimo festival –dice Umberto Rinaldi, cofondatore dell’evento con la Hitch2 Produzioni – ma uno spazio che da voce a tutto ciò che nei festival solitamente è poco o per nulla presente In questo senso, è importante la sezione schermi silenti. Schermi silenti è una sezione che, oltre a presentare film privi di dialoghi, punta molto anche sul rapporto musica- cinema con una sezione Don’t shoot the singer che si pone l’obiettivo di recuperare, indagare e analizzare il mutamento del rapporto tra musica e immagine dando spazio a esibizioni live su immagini e a un concorso di videoclip su musiche prive di  cantato, una tipologia di video poco diffusa ma che spesso nasconde progetti di ricerca ben precisi e una qualità visiva importante.”

Graffi non si pone come l’ennesimo festival ma nasce già con l’intento di lavorare a braccetto con gli altri festival per puntare una lente di ingrandimento su aspetti del cinema che solitamente sono ignorati (vedi sezione Blob festival: “Il festival –prosegue Rinaldi- non si esaurisce, come di solito, nelle serate di rito ma sia prima dell’evento finale, sia successivamente, ha in programma delle serate in diversi luoghi (Benevento, Avellino, Torino, ecc.) in cui verranno presentati degli estratti del festival a tema.”

Durante le serate finali del festival sono previsti ospiti, workshop e alcune anteprime di lavori a cui Graffi sta partecipando, come il reportage del workshop “Selene… dal tramonto all’alba, una notte ad ascoltare la luce della luna” realizzato sul monte Pizzuto e presso l’Acquedotto realizzato dal maestro Mimmo Paladino con il liceo Artistico di Benevento

Tra le altre cose il festival è sensibile alle tematiche ambientaliste infatti ha scelto di ricevere i materiali solo online, diminuendo la mole di rifiuti e i “costi” ambientali legati alle spedizioni dei supporti fisici.

Il festival si realizza grazie al sostegno del Comune di Calvi che ha puntato su questa iniziativa anche per dare visibilità al paese e ravvivare luoghi solitamente non toccati da eventi culturali (infatti ha voluto la prima serata del festival all’interno della neonata piscina comunale).

Per partecipare a Graffi bisogna consultare l’apposita sezione “Partecipa” del sito https://graffifestival.wordpress.com/

per avere informazioni ulteriori, si può scrivere a graffifestival@gmail.com.

Riferimenti web

http://www.associazionebrio.eu

http://www.hitch2.it

http://www.intimatelensfestival.com/

Facebook

Graffi Visual Cultures Festival Graffi  Visual Cultures Festival si propone di diventare voce del cinema che non ha voce. Film muti, video privi di dialoghi, immagini senza parole, diventano protagonisti.”

Questo è l’incipit di questa nascente manifestazione che si terrà con una formula nuova e che vedrà le serate conclusive a Calvi, paese della provincia di Benevento, dal 18 al 20 settembre 2015 e altri incontri precedenti, all’interno di spazi e realtà culturali che “adotteranno” il festival.

 “Videomakers, registi, appassionati della settima arte e fotografi –dice  Aldo Colucciello, cofondatore del Festival -potranno partecipare a Graffi, un festival cinematografico che esalta il cinema e le arti visive nella loro forma più pura, quella priva di dialogo, al fine di restituire nuova centralità all’immagine”.

A completare l’offerta del festival, sono previste quattro sezioni competitive due delle quali, No words award e Don’t shoot the singer, a tema libero, dedicate a cortometraggi, documentari, videoarte e videoclip che non fanno uso della parola. Una terza sezione è dedicata a Racconti Fotografici (dalle 5 alle 20 fotografie) che hanno per oggetto un racconto fotografico a tema libero e un’ultima sezione, denominata Short videotalkers, per cortometraggi e video vari, della durata massima di 5 minuti (che potranno prevedere anche l’uso di dialoghi e parole).

Graffi, fuori concorso, da spazio anche agli altri festival cinematografici (campani e non) attraverso delle presentazioni degli stessi e attraverso la proiezione dei migliori materiali selezionati dalle annate precedenti.

La data ultima per l’invio dei lavori è il 31 agosto.

“Il lavoro a questa prima edizione di Graffi –prosegue Colucciello- ci sta dando grandi soddisfazioni, sia per i materiali pervenuti, sia per i tanti attestati di stima ci stanno accompagnando in questi primi mesi di cammino.”

Graffi vuol dire anche sguardo rivolto al futuro e sensibilità per l’ambiente. Il festival infatti ha scelto la strada della partecipazione via web, chiedendo a tutti coloro che vorranno iscriversi al concorso di inviare le loro opera esclusivamente via internet senza sprechi di risorse legati al consumo di carta o allo spostamento dei mezzi di trasporto per recapitare i pacchi.

“Graffi  Visual Cultures Festival” nasce dall’incontro tra l’associazione B.R.I.O. (Brillanti realtà in osservazione) che vanta al suo attivo numerosi lavori di ricerca e video antropologici e soprattutto l’organizzazione del  festival “Intimalente” (giunto alla quinta edizione) di cui Aldo Colucciello è il deus ex machina e la Hitch2 Produzioni di Umberto Rinaldi ed Alberto Scarino i quali, oltre ad essere impegnati in progetti produttivi filmici, provengono da un percorso legato anche a festival e iniziative di promozione delle attività video, proveniendo entrambi da  esperienze in campo di festival e organizzazione di eventi.

“Graffi non vuole essere l’ennesimo festival –dice Umberto Rinaldi, cofondatore dell’evento con la Hitch2 Produzioni – ma uno spazio che da voce a tutto ciò che nei festival solitamente è poco o per nulla presente In questo senso, è importante la sezione schermi silenti. Schermi silenti è una sezione che, oltre a presentare film privi di dialoghi, punta molto anche sul rapporto musica- cinema con una sezione Don’t shoot the singer che si pone l’obiettivo di recuperare, indagare e analizzare il mutamento del rapporto tra musica e immagine dando spazio a esibizioni live su immagini e a un concorso di videoclip su musiche prive di  cantato, una tipologia di video poco diffusa ma che spesso nasconde progetti di ricerca ben precisi e una qualità visiva importante.”

Graffi non si pone come l’ennesimo festival ma nasce già con l’intento di lavorare a braccetto con gli altri festival per puntare una lente di ingrandimento su aspetti del cinema che solitamente sono ignorati (vedi sezione Blob festival: “Il festival –prosegue Rinaldi- non si esaurisce, come di solito, nelle serate di rito ma sia prima dell’evento finale, sia successivamente, ha in programma delle serate in diversi luoghi (Benevento, Avellino, Torino, ecc.) in cui verranno presentati degli estratti del festival a tema.”

Durante le serate finali del festival sono previsti ospiti, workshop e alcune anteprime di lavori a cui Graffi sta partecipando, come il reportage del workshop “Selene… dal tramonto all’alba, una notte ad ascoltare la luce della luna” realizzato sul monte Pizzuto e presso l’Acquedotto realizzato dal maestro Mimmo Paladino con il liceo Artistico di Benevento

Tra le altre cose il festival è sensibile alle tematiche ambientaliste infatti ha scelto di ricevere i materiali solo online, diminuendo la mole di rifiuti e i “costi” ambientali legati alle spedizioni dei supporti fisici.

Il festival si realizza grazie al sostegno del Comune di Calvi che ha puntato su questa iniziativa anche per dare visibilità al paese e ravvivare luoghi solitamente non toccati da eventi culturali (infatti ha voluto la prima serata del festival all’interno della neonata piscina comunale).

Per partecipare a Graffi bisogna consultare l’apposita sezione “Partecipa” del sito https://graffifestival.wordpress.com/

per avere informazioni ulteriori, si può scrivere a graffifestival@gmail.com.

Riferimenti web

http://www.associazionebrio.eu

http://www.hitch2.it

http://www.intimatelensfestival.com/

Facebook

Graffi Visual Cultures Festival Graffi  Visual Cultures Festival si propone di diventare voce del cinema che non ha voce. Film muti, video privi di dialoghi, immagini senza parole, diventano protagonisti.”

Questo è l’incipit di questa nascente manifestazione che si terrà con una formula nuova e che vedrà le serate conclusive a Calvi, paese della provincia di Benevento, dal 18 al 20 settembre 2015 e altri incontri precedenti, all’interno di spazi e realtà culturali che “adotteranno” il festival.

 “Videomakers, registi, appassionati della settima arte e fotografi –dice  Aldo Colucciello, cofondatore del Festival -potranno partecipare a Graffi, un festival cinematografico che esalta il cinema e le arti visive nella loro forma più pura, quella priva di dialogo, al fine di restituire nuova centralità all’immagine”.

A completare l’offerta del festival, sono previste quattro sezioni competitive due delle quali, No words award e Don’t shoot the singer, a tema libero, dedicate a cortometraggi, documentari, videoarte e videoclip che non fanno uso della parola. Una terza sezione è dedicata a Racconti Fotografici (dalle 5 alle 20 fotografie) che hanno per oggetto un racconto fotografico a tema libero e un’ultima sezione, denominata Short videotalkers, per cortometraggi e video vari, della durata massima di 5 minuti (che potranno prevedere anche l’uso di dialoghi e parole).

Graffi, fuori concorso, da spazio anche agli altri festival cinematografici (campani e non) attraverso delle presentazioni degli stessi e attraverso la proiezione dei migliori materiali selezionati dalle annate precedenti.

La data ultima per l’invio dei lavori è il 31 agosto.

“Il lavoro a questa prima edizione di Graffi –prosegue Colucciello- ci sta dando grandi soddisfazioni, sia per i materiali pervenuti, sia per i tanti attestati di stima ci stanno accompagnando in questi primi mesi di cammino.”

Graffi vuol dire anche sguardo rivolto al futuro e sensibilità per l’ambiente. Il festival infatti ha scelto la strada della partecipazione via web, chiedendo a tutti coloro che vorranno iscriversi al concorso di inviare le loro opera esclusivamente via internet senza sprechi di risorse legati al consumo di carta o allo spostamento dei mezzi di trasporto per recapitare i pacchi.

“Graffi  Visual Cultures Festival” nasce dall’incontro tra l’associazione B.R.I.O. (Brillanti realtà in osservazione) che vanta al suo attivo numerosi lavori di ricerca e video antropologici e soprattutto l’organizzazione del  festival “Intimalente” (giunto alla quinta edizione) di cui Aldo Colucciello è il deus ex machina e la Hitch2 Produzioni di Umberto Rinaldi ed Alberto Scarino i quali, oltre ad essere impegnati in progetti produttivi filmici, provengono da un percorso legato anche a festival e iniziative di promozione delle attività video, proveniendo entrambi da  esperienze in campo di festival e organizzazione di eventi.

“Graffi non vuole essere l’ennesimo festival –dice Umberto Rinaldi, cofondatore dell’evento con la Hitch2 Produzioni – ma uno spazio che da voce a tutto ciò che nei festival solitamente è poco o per nulla presente In questo senso, è importante la sezione schermi silenti. Schermi silenti è una sezione che, oltre a presentare film privi di dialoghi, punta molto anche sul rapporto musica- cinema con una sezione Don’t shoot the singer che si pone l’obiettivo di recuperare, indagare e analizzare il mutamento del rapporto tra musica e immagine dando spazio a esibizioni live su immagini e a un concorso di videoclip su musiche prive di  cantato, una tipologia di video poco diffusa ma che spesso nasconde progetti di ricerca ben precisi e una qualità visiva importante.”

Graffi non si pone come l’ennesimo festival ma nasce già con l’intento di lavorare a braccetto con gli altri festival per puntare una lente di ingrandimento su aspetti del cinema che solitamente sono ignorati (vedi sezione Blob festival: “Il festival –prosegue Rinaldi- non si esaurisce, come di solito, nelle serate di rito ma sia prima dell’evento finale, sia successivamente, ha in programma delle serate in diversi luoghi (Benevento, Avellino, Torino, ecc.) in cui verranno presentati degli estratti del festival a tema.”

Durante le serate finali del festival sono previsti ospiti, workshop e alcune anteprime di lavori a cui Graffi sta partecipando, come il reportage del workshop “Selene… dal tramonto all’alba, una notte ad ascoltare la luce della luna” realizzato sul monte Pizzuto e presso l’Acquedotto realizzato dal maestro Mimmo Paladino con il liceo Artistico di Benevento

Tra le altre cose il festival è sensibile alle tematiche ambientaliste infatti ha scelto di ricevere i materiali solo online, diminuendo la mole di rifiuti e i “costi” ambientali legati alle spedizioni dei supporti fisici.

Il festival si realizza grazie al sostegno del Comune di Calvi che ha puntato su questa iniziativa anche per dare visibilità al paese e ravvivare luoghi solitamente non toccati da eventi culturali (infatti ha voluto la prima serata del festival all’interno della neonata piscina comunale).

Per partecipare a Graffi bisogna consultare l’apposita sezione “Partecipa” del sito https://graffifestival.wordpress.com/

per avere informazioni ulteriori, si può scrivere a graffifestival@gmail.com.

Riferimenti web

di fabiapel

Riverberi

15/19-07-2015

Pubblicato il programma per l’edizione 2015 di Riverberi, la rassegna di musica jazz che anima Benevento e provincia

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di fabiapel

Presentazione e programma della III edizione del premio internazionale Iside

Il Premio Internazionale Iside è innanzitutto un grande premio d’arte che attraverso la pittura, la scultura e la fotografia offre, ai partecipanti e non solo,  un momento di incontro e confronto, un’occasione per conoscersi dove potere anche ideare futuri scenari di collaborazione, progetti collettivi, visioni artistiche d’insieme, in sostanza un momento dove inglobare per crescere. Così inizia la presentazione del giovane direttore artistico  Roberto Scalingi, architetto di 28 anni di Fondi (LT) dove lavora ed opera in quanto è anche un geniale scultore ceramista.

Roberto continua rappresentando il Premio Internazionale Iside come: “l’incontro con altre poetiche artistiche è sempre formativo perché offre nuovi stimoli per la creatività e in qualche modo, mette in discussione l’artista, genera una crescita intellettuale ed offre la possibilità di arricchire il proprio linguaggio attraverso contaminazioni con le esperienze più disparate.

Il Premio ha, inoltre, il particolare merito di accogliere gli artisti in concorso come veri amici, conseguendo di instaurare con gli stessi immediate sinergie, fino a coinvolgerli  e sentirsi coinvolti, gli uni verso gli altri, in un connubio in cui parla solo l’arte.  Il tema di concorso scelto quest’anno è l’integrazione: ancora una volta il Premio Internazionale Iside ha voluto porre il focus del concorso su una tematica di grande impatto sociale. L’obiettivo è sempre quello di porre l’attenzione sulle più attuali problematiche del nostro tempo, denunciandole, esaminandole e possibilmente esorcizzandole attraverso l’arte. L’integrazione è intesa come accoglienza ed inclusione sociale, come apertura mentale, come lotta al razzismo ed ad ogni forma di discriminazione. Il Premio vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di abbattere gli stereotipi e i pregiudizi contro la diversità, che sia di razza, di credo, di pensiero, di costumi, etc.; con l’auspicio che grazie al dialogo interculturale possano cadere tutti gli ostacoli che minano l’armonia e la cooperazione tra gli esseri umani”.

 

Il Premio Internazionale Iside è innanzitutto un grande premio d’arte che attraverso la pittura, la scultura e la fotografia offre, ai partecipanti e non solo,  un momento di incontro e confronto, un’occasione per conoscersi dove potere anche ideare futuri scenari di collaborazione, progetti collettivi, visioni artistiche d’insieme, in sostanza un momento dove inglobare per crescere. Così inizia la presentazione del giovane direttore artistico  Roberto Scalingi, architetto di 28 anni di Fondi (LT) dove lavora ed opera in quanto è anche un geniale scultore ceramista.

Roberto continua rappresentando il Premio Internazionale Iside come: “l’incontro con altre poetiche artistiche è sempre formativo perché offre nuovi stimoli per la creatività e in qualche modo, mette in discussione l’artista, genera una crescita intellettuale ed offre la possibilità di arricchire il proprio linguaggio attraverso contaminazioni con le esperienze più disparate.

Il Premio ha, inoltre, il particolare merito di accogliere gli artisti in concorso come veri amici, conseguendo di instaurare con gli stessi immediate sinergie, fino a coinvolgerli  e sentirsi coinvolti, gli uni verso gli altri, in un connubio in cui parla solo l’arte.  Il tema di concorso scelto quest’anno è l’integrazione: ancora una volta il Premio Internazionale Iside ha voluto porre il focus del concorso su una tematica di grande impatto sociale. L’obiettivo è sempre quello di porre l’attenzione sulle più attuali problematiche del nostro tempo, denunciandole, esaminandole e possibilmente esorcizzandole attraverso l’arte. L’integrazione è intesa come accoglienza ed inclusione sociale, come apertura mentale, come lotta al razzismo ed ad ogni forma di discriminazione. Il Premio vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di abbattere gli stereotipi e i pregiudizi contro la diversità, che sia di razza, di credo, di pensiero, di costumi, etc.; con l’auspicio che grazie al dialogo interculturale possano cadere tutti gli ostacoli che minano l’armonia e la cooperazione tra gli esseri umani”.

 

di fabiapel

Magiche Notti al Castello Ducale di Faicchio: attesa per la prima edizione

11-12 luglio

Al Castello Ducale di Faicchio si prepara la prima edizione di “Magiche Notti al Castello Ducale di Faicchio” che si svolgerà sabato 11 e domenica 12 luglio 2015. Un week end estivo dedicato a questo magnifico esempio di architettura medievale.

Si apriranno le porte dell’ elegante struttura per far visitare le suggestive stanze, da poco restaurate, e far conoscere gli angoli più nascosti che la storia ha tramandato ormai da secoli.

Nel magnifico scenario del Castello Ducale di Faicchio si rivive l’atmosfera e la magia dell’estate, con artisti, artigiani di oggettistica medioevale, ceramiche, animazione, trampolieri, visite guidate, dame e cavalieri in abiti d’Epoca, e l’apertura al pubblico della nuova “Cantina del Duca, uno spazio completamente rivisitato e restaurato portato alla luce e allo splendore dopo secoli di storia. Si aprono le porte di un luogo pieno di storia e cultura.

Un gioiello di architettura medievale da scoprire in tutte le sue particolarità. Inoltre, in questo week end, si potranno degustare prelibatezze uniche del territorio seguendo un itinerario gastronomico che vi porterà alla scoperta, lungo le stanze della magnifica residenza ducale, dei sapori più genuini della valle del Titerno.

di fabiapel

CineFortFestival: bando di partecipazione 2015

Il CFF, CineFortFestival, da sette anni contribuisce alla diffusione del Cinema Semplice, con un’attenzione

particolare al Territorio nel quale è nato, vive e lavora. La conoscenza e la promozione del cinema

indipendente, insieme alla formazione culturale cinematografica e alla promozione del Territorio, sono gli

obiettivi che persegue con determinazione e passione, “semplice – mente”. Anche quest’anno, tra mille

difficoltà di tipo economico, è stato pubblicato il bando di partecipazione per l’edizione 2015 e nonostante

il termine ultimo per l’invio sia fissato al 30 maggio, sono tante le opere pervenute, la maggior parte di esse

con importante spessore qualitativo.

Anche per l’edizione 2015 sono tre le sezioni a concorso. La prima, in perfetto stile CFF, è inserita

nell’ambito del “Piccolo e/è bello”, la cornice interpretativa in cui ormai da anni si muove il Festival:

la sezione “Piccoli traguardi” è ispirata ai piccoli, ma non meno importanti, traguardi raggiunti o da

raggiungere, quelli di ogni giorno, quelli che ti qualificano, o squalificano, come essere umano in perenne

cambiamento. La seconda sezione, collaudatissima e che da sempre riscuote un grande successo, è

quella dei “Cortissimi”: il tema è libero e l’unico requisito da rispettare è che le opere abbiano una durata

massima di quattro minuti.

Anche quest’anno il Festival allarga i suoi orizzonti con la sezione “Angoli del mondo”, aprendosi alle opere

provenienti dai Paesi dall’EST Europeo: Bielorussia, Bulgaria, Moldavia, Polonia, Repubblica Ceca, Romania,

Russia, Slovacchia, Ucraina, Ungheria. Paesi che troppo spesso vengono considerati “periferici” rispetto agli

interessi e alla vita quotidiana ma che, come insegnano i tragici fatti di cronaca, sono più vicini di quanto

pensiamo, condividendo lo stesso nostro futuro.

Come ogni anno, per una precisa scelta della direzione artistica, l’iscrizione al Concorso è gratuita e per i

vincitori è previsto anche un piccolo premio in denaro.

Leandra Modola, Direttore artistico del Festival: “Sostenere il Cinema significa anche sostenere in maniera

tangibile, seppur in maniera minima, i giovani cineasti che vogliono vivere di questo lavoro, perché la

Cultura può e deve essere anche un aiuto per lo sviluppo economico del Territorio e delle persone. E’ in

questa ottica che abbiamo lanciato una campagna di finanziamento del Festival rivolta alle persone: sul sito

produzionidalbasso.com si può sostenere il CFF concretamente acquistando una piccola quota per aiutarci a

realizzare la settima edizione del CFF”.

E infatti anche per l’edizione 2015 del Festival, dopo il successo dello scorso anno, l’hashtag di riferimento

è #amiCFF: se ami il CFF e fai parte anche tu di questa storia di amicizia, puoi viverlo, puoi partecipare, puoi

dare una mano sostenendolo realmente.

di fabiapel

Benevento Longobarda – Progetto Scramacard

Un pacchetto turistico a 360 gradi pensato e offerto ai turisti dall’associazione Benevento Longobarda per l’edizione 2015 dell’omonima rievocazione, che si svolgerà a Benevento nei giorni 25-26-27-28 giugno. Questo è il progetto SCRAMACARD: un “pass” turistico che consentirà di ottenere sconti e agevolazione a chi deciderà di acquistarla al costo di 8,00 €.

La card consentirà ai suoi possessori:

  • Ingresso ridotto al Museo del Sannio, Museo dell’Arco di Sant’Ilario, Museo Arcos
  • Sconti sugli eventi collaterali a prenotazione obbligatoria
  • Sconto del 30% sul gioco da tavolo “La Contesa”
  • Souvenir gratuito di Benevento
  • Mappa gratuita della città con programma della manifestazione

Per chi deciderà di pernottare in città presso una delle strutture recettive che aderiscono alla Scramacard è previsto un ulteriore sconto/omaggio

La Scramacard può essere acquistata:

  • contattando Benevento Longobarda sez. Turismo al tel 3474839812 – 3384963392, e-mail scramacard@beneventolongobarda.it
  • presso le strutture recettive richiedendola al momento della prenotazione della camera
  • Durante i giorni della rievocazione presso Infotourist Benevento Longobarda – Infopoint Discover Benevento di ArteViva – Palazzo Paolo V Infopoint – M.I.T.O. Museo del Sannio – Biglietteria S. Ilario

Per info http://www.beneventolongobarda.it/

 

 

di fabiapel

Maleventum Contest: promozione di Artisti emergenti

Maleventum Contest è la prima edizione del concorso internazionale di arte contemporanea indetto dal museo ARCOS di Benevento, in programma dal 4 aprile al 31 maggio e riservato agli artisti emergenti. Una giuria di alto profilo, presieduta dal direttore dell’ARCOS Ferdinando Creta, sarà chiamata a scegliere fra ipittori, fotografi e scultori che presenteranno le loro opere, i più meritevoli. Gli artisti selezionati saranno parte di una grande collettiva, ospitata nelle suggestive sale dell’Arcos, mentre il vincitore potrà volare aHong Kong, per una personale alla galleria Novalis.

Il bando è promosso dall’Associazione Culturale Artistica 2014 e dal Museo Arcos di Benevento ed è rivolto a pittori, scultori e fotografi.
Il tema è libero e non vi è alcuna limitazione stilistica.
Per partecipare alla selezione l’artista deve richiedere all’indirizzo email maleventum.contest@gmail.com il bando con la scheda di partecipazione e poi inviarla compilata all’indirizzo maleventum.selection@gmail.com

di fabiapel

Benevento Longobarda 2015

25, 26, 27 e 28 giugno 2015

BENEVENTO LONGOBARDA, giunta alla quarta edizione, è un ciclo di rievocazioni storiche incentrate sulla figura di Arechi II, ultimo Duca e primo Principe di Benevento, a cui sono legati alcuni avvenimenti fondamentali per la storia della città. L’idea è nata in seguito all’iscrizione del complesso monumentale di Santa Sofia nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco all’interno del sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi di culto e di potere (568-774 d.C.)”. La Chiesa di Santa Sofia è testimonianza di un periodo di splendore per la città, simbolo di una civiltà che ha lasciato tracce indelebili nella storia, emblema di una cultura che ha penetrato profondamente la società e il territorio. Come la chiesa, anche tutta la parte della città che venne edificata dai longobardi rimane a costituire patrimonio di una civiltà, per questo è nostra intenzione riscoprirla e rivalorizzarla attraverso percorsi di “living history”, consentendo ai partecipanti all’evento di vivere la storia in prima persona, tuffandosi nella Benevento Longobarda di 1250 anni fa. Per l’edizione 2015 si è deciso di dare continuità alla CONTESA DI SANT’ELIANO, rievocazione storica nella quale le Fare cittadine si affrontano in gare di forza, coraggio e destrezza per stabilire chi potrà conservare per il prossimo anno le Reliquie di Sant’Eliano. Benevento Longobarda, dopo quattro anni di attività, prosegue la sua avventura senza fondi pubblici. La raccolta delle quote è finalizzata a coprire parte delle spese necessarie per la realizzazione della rievocazione storica LA CONTESA DI SANT’ELIANO che avrà luogo il 25, 26, 27 e 28 giugno 2015 nel centro storico di Benevento e che sarà accompagnata da appuntamenti ed iniziative collaterali, tutte portate avanti dall’Associazione Culturale Benevento Longobarda in collaborazione con quanti, già dalle scorse edizioni, hanno contribuito alla riuscita della manifestazione. LA CONTESA Per obbedire al volere di Arechi II, nel 763, il suo gastaldo Gualtari si recò a Bisanzio, dove ricevette dalle mani dell’imperatore dei romani d’oriente, le sacre reliquie del martire Eliano, prode soldato morto a Sebaste. Nel donargli le sacre reliquie, l’imperatore auspicò decenni di pace tra bizantini e longobardi. Per via delle sue benefiche proprietà, le sacre reliquie furono contese tra le Fare cittadine, perché ciascuna voleva godere dei benefici derivanti dalla custodia. La contesa del 2014 fu vinta dalla Fara del Conte, che per un anno ha conservato le reliquie, celebrando molti matrimoni e vivendo nella prosperità assicurata dal martire Eliano. Ora, è giunto il tempo di mettere di nuovo in Palio le sacre reliquie. Le fare sconfitte lo scorso anno se le contenderanno in gare di forza, coraggio e destrezza. La Fara che avrà ottenuto il maggior numero di vittorie al termine della Contesa godrà del privilegio di custodire le Reliquie di Sant’Eliano per un anno, fino alla prossima Contesa.

di fabiapel